Giro degli Alpeggi del Berlinghera da Montalto a Fordecia

Accesso: Colico--> Gera Lario --> Montalto
Dislivello: 650 m
Tempo: 7 ore

Partenza :: Montalto (1050 m)
Punto più alto :: Alpe Gigai (1630 m)
Arrivo :: Montalto (1050 m)

 

L'Alpe di MontemezzoUltima domenica di settembre e sembra estate piena: alle dieci cominciamo a salire da Montalto verso la collina da cui si lanciano i parapendii.

La vista è mozzafiato, il sole caldo: invidiamo chi si tuffa nel cielo in una giornata così splendida. Alpe GigaiSeguiamo la strada carrozzabile che si snoda in ampi tornanti e ci consente di godere di scorci suggestivi del lago.

Arriviamo in poco tempo a scollinare e troviamo una bella baita che vende formaggi e prodotti locali.  E' una fortuna, visto che oggi siamo rimasti senza cibo, avendo dimenticato il pranzo a casa...Facciamo scorta di formaggio locale e seguiamo, dopo aver chiesto due volte indicazioni, per una mulattiera che entra nel bosco di castagni. 

Dopo alcune centinaia di metri le indicazioni si riveleranno essere sbagliate, e io che avevo fatto pressioni per prendere la strada pianeggiante, mi ritrovo a dover scarpinare su per il bosco dissestato, seguendo finte tracce lasciate da animali e dai "fungiatt", i cercatori di funghi che in questo periodo popolano i boschi (insieme ai cacciatori che lasciano i loro possenti fuoristrada proprio a margine del bosco).

Legnone e Lario dall'Alpe GigaiLa salita non è lunghissima, ma veramente erta. Usciti dal bosco saliamo seguendo il corso di un torrente fino a ritrovare la via perduta. Che sudata! E che frustrazione vedere che nonostante sia ora di pranzo non siamo neppure a metà strada...Pranziamo all'Alpe Gigai in compagnia di un gregge di pecore, di un'aquila e di Diego che cerca di tuffarsi nella fontana gelida. Poi puntiamo verso l'alpe Pescedo, luogo incantato per la cura delle baite ma dove il vento la fa da padrone.


Alpe Pescedo e BerlingheraCi dissetiamo ad una bella fontana di legno e dopo pochi minuti di discesa troviamo un rudere abbandonato contornato da faggi all'ombra dei quali riposiamo a lungo, insieme a una coppia teutonica in visibilio per la bellezza del luogo. Appena svegli ci rendiamo conto che la strada è lunga ed evitiamo di prendere il sentiero consigliato.
Al contrario scendiamo per il bosco usando scorciatoie e ci troviamo in un batter d'occhio a Fordeccia. Bello!! Ancora parapendii e tanta luce in questa domenica magnifica.
 
Lario e Bregagno dall'Alpe di Mezzo
Scendiamo ancora e incrociamo il sentiero dei monti lariani che taglia in costa la valle: è stretto e molto ben segnalato, piacevole da percorrere perchè attraversa boschi di castagni, betulle e faggi, e anche un paio di ruscelli carichi d'acqua.
Sulle sponde del primo torrente troviamo anche un bel porcino che useremo a cena per insaporire la carne. La strada è abbastanza lunga e solo verso le 18 arriviamo a Montalto. Gli ultimi "aquiloni", così chiama Diego i parapendii si lanciano verso il lago e noi ci rinfreschiamo ad fontana prima di tornare a casa.

 


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